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Team adaptive

Nel 2026 il Team Adaptive si espande: una nuova sfida collettiva per un trail più inclusivo.

Lanciato nel 2024, il Team Adaptive nasce con l'ambizione di reinventare la presenza degli atleti con disabilità nel mondo del trail running. È il naturale prolungamento della nostra politica di inclusione e diversità, pensata per aprire le porte del trail running a tutti gli atleti, inclusi quelli con disabilità.

Chi può entrare a far parte del Team Adaptive?

Il Team Adaptive è aperto a tutti coloro che soddisfano i criteri della nostra politica di inclusione e diversità, ossia atleti che, pur avendo la capacità di correre autonomamente, si trovano a dover affrontare difficoltà legate alla loro disabilità, che complicano la partecipazione a una competizione. Che si tratti di disabilità sensoriali, intellettive, psichiche o motorie, tutti coloro che necessitano di assistenza per correre in condizioni di sicurezza possono candidarsi. Tali criteri vengono regolarmente rivisti, tenendo conto del feedback dei partecipanti, per assicurare che siano sempre corretti, equi e in continuo sviluppo. L'assistenza si traduce principalmente nell’accompagnamento di una guida (se il corridore lo desidera) che può garantire sicurezza, orientamento o supporto nell’utilizzo di protesi sostitutive.

Chiunque soddisfi i criteri della nostra politica di inclusione e diversità può candidarsi per entrare a far parte del Team Adaptive. Tuttavia, per l’edizione 2026, le candidature sono chiuse.

Grazie alla politica di inclusione e diversità, le persone con disabilità che soddisfano i requisiti possono accedere più facilmente alle nostre gare. Grazie al Team Adaptive, tutti possono progettare sé stessi, unirsi ed esistere come parte di un gruppo.

La nostra visione è semplice: un giorno non avremo più bisogno di giustificare l'esistenza del Team Adaptive. Un giorno non si parlerà più di inclusione, ma semplicemente di sport. Quando arriverà quel giorno, avremo compiuto la nostra missione.

David Poletti, responsabile delle operazioni e delle relazioni con il territorio e Boris Ghirardi, manager del Team Adaptive

Percorsi unici per un'avventura collettiva

Il Team Adaptive 2026 riunisce atleti provenienti da contesti diversi, con disabilità visibili e invisibili, uniti dalla stessa passione per il trail running per il superamento dei propri limiti.

Boris Ghirardi Manager del Team Adaptive

Boris Ghirardi, alias "Pied de Robot", ha trasformato l’amputazione conseguente a un incidente motociclistico nel 2019 in una leva di innovazione e inclusione nello sport. Manager del Team Adaptive by UTMB, promuove un’accessibilità senza compromessi negli sport outdoor. Ha contribuito allo sviluppo di attrezzatura adattata con la startup Hopper ed è fondatore dell’associazione Level Up – Au-delà des limites, attraverso cui accompagna le persone amputate verso l’autonomia sportiva. Il suo messaggio è chiaro: "Lo sport è un terreno di uguaglianza, dove ogni sfida deve essere alla portata di tutti, senza eccezioni."

Boris Ghirardi Manager del Team Adaptive
Azioni più che parole: vogliamo dimostrare sul campo che la performance e la passione non conoscono limiti.

Boris Ghirardi, Team Adaptive Manager

Claire Verzaux - FRANCIA - CCC

Claire Verzaux - FRANCIA - CCC

Claire è parte del Team Adaptive fin dalle origini del progetto. Nata con un’agenesia congenita dell’avambraccio destro, madre di tre figlie, ha trovato nella corsa in natura uno spazio di espressione e di superamento dei propri limiti.

Dopo una prima partecipazione alla MCC nel 2024, seguita dalla OCC nel 2025, Claire torna quest’anno con una sfida ancora più ambiziosa presentandosi al via della CCC. Un’evoluzione naturale per un’atleta già finisher su lunghe distanze, tra cui due maratone e due Éco-Trail da 80 km.

Il suo percorso riflette pienamente lo spirito del Team Adaptive: progredire con costanza passo dopo passo, superare gli ostacoli e contribuire ad aprire nuove prospettive nel trail running.

Fanny Barbara - FRANCIA - UTMB

Fanny torna per il secondo anno nel Team Adaptive e sarà nuovamente al via dell’UTMB. La trail runner francese, che nel 2014 ha affrontato l’asportazione totale del polmone sinistro a seguito di un tumore neuroendocrino, ha trasformato questa prova in una potente fonte di motivazione, iniziando con semplici camminate fino ad arrivare agli ultra-trail.

Da allora prosegue il suo percorso nell’ultra-trail con straordinaria determinazione. Dopo l’UTMB dello scorso anno, ha portato a termie, tra le altre, la Diagonale des Fous, confermando la sua capacità di confrontarsi con alcune delle prove più impegnative del calendario. Abituata alle lunghe distanze, si è inoltre distinta con un sesto posto femminile al Gran Trail Trangoworld Aneto-Posets 2024 e un primo posto femminile alla Maxi Race Madeira Ultra, dimostrando come performance e resilienza possano coesistere sui sentieri.

Fanny Barbara - FRANCIA - UTMB
Franck Derrien - FRANCIA - MCC

Franck Derrien - FRANCIA - MCC

Franck è un ultra-trailer francese nello spettro autistico (Asperger). Vicecampione di Francia di sport adattato, ha trovato nella corsa uno strumento fondamentale per gestire il proprio autismo e trovare equilibrio nella vita quotidiana. Attraverso il trail running esprime la sua passione e la sua determinazione, condividendo sui social le sue imprese, sempre accompagnato dal suo orsacchiotto d’infanzia Teddy. Un modo autentico per raccontare il suo percorso e dimostrare che tutto è possibile anche di fronte alla disabilità. Capace di correre la maratona sotto le 3 ore e i 100 chilometri sotto le 10 ore, è finisher della MCC 2024 e della OCC 2025. Nel 2026 torna al via della MCC.

Guillaume Pick - FRANCIA - TDS

Guillaume è un appassionato di corsa in natura e di esplorazione. Sordo dalla nascita, utilizza la lingua dei segni francese. Da oltre dieci anni si distingue per determinazione, resistenza e forza mentale, affrontando ogni sfida con il sorriso e dimostrando come la sua disabilità uditiva non rappresenti un limite nel vivere pienamente la sua passione per il trail running. Nel 2024 ha lasciato il segno con un arrivo particolarmente emozionante all’UTMB, seguito l’anno successivo da una solida partecipazione alla OCC. Forte di questa esperienza sui sentieri del Monte Bianco, nel 2026 sarà al via della TDS, una delle prove più impegnative della settimana.

Guillaume Pick - FRANCIA - TDS
Jonathan Naboulet - FRANCIA - UTMB

Jonathan Naboulet - FRANCIA - UTMB

Jonathan, vittima di un incidente di rugby che lo ha reso tetraplegico, non ha mai smesso di vivere la sua passione per la natura e per gli spazi aperti. Con Trail Sans Limite, associazione da lui co-fondata, Jonathan e il suo team portano avanti un progetto che vuole dimostrare che la montagna è un terreno accessibile a tutti, indipendentemente dalle difficoltà. Questo progetto collettivo, guidato dalla forza del gruppo, dall’amicizia e dalla passione per il trail running, racconta la resilienza e lo spirito d’avventura che caratterizzano da sempre il suo percorso.

Dopo aver preso parte alla OCC nel 2024, Jonathan e il suo team hanno proseguito l’avventura sulla CCC nel 2025, confermando la solidità di un collettivo composto da 42 accompagnatori che si alternano nella spinta della joëlette sui sentieri. Nel 2026 affrontano una nuova sfida partecipando all’UTMB. Sebbene il trail abbia già visto la presenza della joëlette su alcuni formati di gara, nessuno ha ancora tentato di completare l’UTMB nel rispetto delle barriere orarie. Si tratta di una sfida fuori dal comune, che Jonathan e il suo team affrontano con la stessa determinazione di sempre, continuando anno dopo anno a ridefinire i limiti del possibile.

Julien Veysseyre - FRANCIA - UTMB

Julien è un atleta amputato tibiale a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto all’età di 18 anni. Ha trovato nello sport un percorso di rinascita, crescita e superamento dei propri limiti. Campione del mondo di cross triathlon nel 2023, da diversi anni è protagonista del circuito internazionale delle gare di endurance.

Dopo una prima esperienza sui sentieri del Monte Bianco con il completamento della MCC nel 2024, seguita nel 2025 dal raggiungimento del traguardo della CCC, Julien prosegue il suo percorso all’interno del Team Adaptive.

Nel 2026 si prepara ad affrontare una nuova sfida sulle lunghe distanze con la partecipazione all’UTMB, con un obiettivo ambizioso: diventare il primo atleta amputato a completare l’UTMB.

Julien Veysseyre - FRANCIA - UTMB
Maria Petit - SPAGNA - ETC

Maria Petit - SPAGNA - ETC

Maria è un’atleta catalana non vedente che ha spinto oltre i limiti del possibile nella corsa e nell’alpinismo. Nonostante la cecità, ha raggiunto cime come l'Aneto (3.404 metri) e il Kilimangiaro (5.895 metri). Per correre in montagna, Maria utilizza una barra direzionale, uno strumento che le permette di muoversi con la sua guida su terreni tecnici e di prendere parte a gare impegnative come la Behobia-San Sebastián o il Trail Gorbeia Suzien. Il suo messaggio è chiaro: "Sono una persona non vedente, punto." Ispira, attraverso la sua determinazione, a non lasciare che la sua disabilità definisca i propri limiti. Dopo una prima partecipazione alla MCC nel 2025, Maria torna nel Team Adaptive per il secondo anno, questa volta al via della ETC.

Nicolas Ronget - FRANCIA - MCC

Nicolas è un fisioterapista di Lione ipovedente dalla nascita. Appassionato di sport, ha scoperto il trail nel 2021 e vi si è dedicato fin da subito, trovando in questa disciplina una sensazione di libertà immensa. Impegnato per una maggiore inclusione degli atleti con disabilità nel trail, Nicolas sostiene in particolare lo sviluppo di più categorie paralimpiche e handisport nelle competizioni. Dopo una prima esperienza sulla OCC nel 2024, prosegue l’avventura per il terzo anno all’interno del Team Adaptive e quest’anno prenderà il via della MCC.

Nicolas Ronget - FRANCIA - MCC
Pol Makuri Redolad Garcia - SPAGNA - OCC

Pol Makuri Redolad Garcia - SPAGNA - OCC

Pol è un atleta paralimpico spagnolo con paralisi cerebrale. Appassionato di sport fin dall’infanzia, ha praticato diverse discipline, tra cui alpinismo, roller hockey, sci di fondo e corsa in montagna. Atleta con esperienza sui circuiti internazionali, ha preso parte alle Skyrunning World Series e alle Golden Trail World Series, rappresentando inoltre la Spagna nello sci di fondo ai Giochi Paralimpici di Pechino 2022. Il suo amore per la montagna e il suo spirito competitivo rappresentano i suoi principali motori. Dopo una prima partecipazione alla MCC nel 2024, Pol ha preso il via della OCC nel 2025 e tornerà nuovamente nel 2026.

Travis Warwick-Oliver - SUDAFRICA - PTL

Travis Warwick-Oliver è un atleta sudafricano amputato tibiale a seguito di un grave incidente motociclistico avvenuto alcuni anni fa. La corsa, già presente nella sua vita prima dell’incidente, è diventata un elemento centrale del suo percorso di resilienza. Fondatore dell’organizzazione no profit Rejuvenate SA, si occupa di fornire ausili alla mobilità a persone che ne hanno bisogno in Sudafrica.

Appassionato di corsa in montagna, ha maturato progressivamente una solida esperienza nell’ultra-trail. Dopo aver completato la OCC nel 2024 e preso il via della CCC nel 2025, nel 2026 affronta una sfida fuori dal comune: la PTL. Se prenderà il via, Travis potrebbe diventare il primo atleta amputato a partecipare a questa gara iconica, tra le più estreme del trail running.

  Travis Warwick-Oliver - SUDAFRICA - PTL
Yanis Debaud - FRANCIA - UTMB

Yanis Debaud - FRANCIA - UTMB

Yanis, 23 anni, è un ex giocatore del Rugby Club Nîmois (RCN) che, a seguito di un grave incidente nel 2023 con interessamento del nervo sciatico, convive oggi con una paralisi dei muscoli elevatori ed eversori del piede. Di fronte a questa prova, ha trovato nella corsa un nuovo modo di mettersi alla prova e ridefinire i propri limiti.

Nel 2025 Yanis si era già fatto notare completando l’UTMB in 36 ore. Torna quest’anno per una seconda partecipazione all’interno del Team Adaptive, con l’obiettivo di migliorare il proprio tempo e rivivere l’intensità di questa prova leggendaria attorno al Monte Bianco.

Pierre Cabon – France - MCC

Pierre Cabon, 35 anni, è un parigino divenuto paraplegico a seguito dell’attentato del Bataclan del 2015. Appassionato di viaggi e avventure, nel 2018 ha fondato Wheeled World, un media dedicato all’avventura per tutte e tutti. Il suo obiettivo è chiaro: dimostrare che la disabilità non rappresenta una barriera all’esplorazione, allo slow travel e all’immersione nella natura. Dopo aver attraversato la Nuova Zelanda in tandem nel 2020 e aver raggiunto la vetta del Kilimangiaro nel 2022, nel 2023 è diventato il primo finisher in carrozzina della Marathon des Sables nel deserto marocchino. Dalla sabbia all’asfalto, cambia solo una ruota: così macina chilometri su distanze diverse, fino alla maratona. Più motivato che mai a contribuire a un cambio di sguardo sulla disabilità nello sport, nel 2026 sarà al via della MCC insieme a sei compagni di squadra, a bordo di una carrozzina adattata per poter prendere parte allo sforzo collettivo.

©Marathon des Sables

Pierre Cabon – France - MCC
Louis Pech – France - TDS

Louis Pech – France - TDS

Louis Pech è affetto da fibrosi cistica, una malattia genetica che colpisce il sistema respiratorio e quello digestivo. Sportivo da sempre, considera l’attività fisica come un elemento essenziale del proprio equilibrio e della propria gestione quotidiana. Appassionato di montagna e di sport di endurance, ha praticato numerose discipline, dal basket al nuoto, passando per la mountain bike e l’alpinismo, tra cui spicca la salita del Monte Bianco nel 2021. Si dedica al trail da oltre dieci anni.

Nel 2025 ha lasciato il segno realizzando uno dei suoi sogni, partecipando all’UTMB e diventando la prima persona affetta da fibrosi cistica a portare a termine questa sfida. Quest’anno torna sui sentieri del Monte Bianco con un nuovo obiettivo, prendendo il via della TDS, una prova che gli sta particolarmente a cuore.

Impegnato nella sensibilizzazione sulla fibrosi cistica, Louis ha inoltre preso parte al documentario RESPIRE, uscito nel 2025 su Amazon Prime, che racconta l’evoluzione delle terapie e il ruolo della pratica sportiva.

Mick Marshall – Australie - OCC

Mick è stato vittima di un grave incidente sul lavoro nel 2021, che ha causato importanti danni a entrambe le gambe. Atleta con disabilità bilaterale agli arti inferiori, è tornato alla disciplina che ama: il trail running. Originario dell’Australia, il suo ritorno allo sport lo ha portato a raggiungere traguardi inaspettati, tra record mondiali e obiettivi che aveva sempre sognato senza mai crederci davvero. Finisher della MCC nel 2025, nel 2026 compie un nuovo passo prendendo il via della OCC, dimostrando che arrendersi non è mai la risposta e che tutto è possibile.

Mick Marshall – Australie - OCC
Sabine Galpin-Ossonce – France – UTMB

Sabine Galpin-Ossonce – France – UTMB

Sabine non era predestinata allo sport. È stata la diagnosi della malattia di Lyme - e soprattutto l’idea che fare sport sarebbe diventato più difficile - a spingerla verso la corsa. Ha iniziato gradualmente, passando dalla mezza maratona alla maratona, fino a scoprire l'ultra-trail.

Da diversi anni convive anche con l’endometriosi. Due patologie diverse, ma un’unica volontà di andare avanti e dimostrare che la malattia o la disabilità possono trasformarsi in una forza.

Nel 2026 sarà al via dell’UTMB per la terza volta, questa volta con il Team Adaptive. Al suo fianco ci sarà Jean, suo marito, che correrà con lei.

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